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MASSA FERMANA
Le prime notizie storiche
certe su Massa Fermana risalgono al 1050, anno in cui il
castello era sottoposto alla giurisdizione ecclesiastica
dei vescovi di Fermo. Sembra accertato che, fin dai
tempi più remoti, appartenesse alla famiglia dei
Brunforte, che cominciò a perdere di rinomanza nel sec.
XIV per le continue discordie tra i discendenti. Nel
1222, Massa si unì con Mogliano, Gabbaino e Monte Verde,
per resistere alle minacce dell'Imperatore Federico II.
Nel 1252 il castello si diede spontaneamente a Fermo che
ne seguì le vicende fino all'Unità d'Italia.
Fu località di massima
importanza strategica. Appartenne alla famiglia dei
Brunforte. Nel 1360 il condottiero Filippo, Patrizio di
Massa con un migliaio di armigeri occupa Ascoli Piceno.
Nel 1507, gli statuti di fermo inseriscono Massa tra i
castelli minori. La fine dell’antico e glorioso castello
medievale. La nobiltà del castello è confermata dalla
porta di S. Antonio munita ancora di merli e di arco
ogivale, testimonianza del castello trecentesco del
Brunforte. La chiesa parrocchiale al cui interno sono
custoditi un polittico di Carlo Crivelli, una tela di
Sebastiano Ghezzi e una Madonna con Bambino ed Angeli di
Vittore Crivelli. La Pinacoteca è ricca di tele tra cui
una Adorazione del Bambino del Perugino, altre di
Vincenzo Pagani, una resurrezione di Andrea de Magistri
e reperti Tra
Settecento ed Ottocento ebbe grande sviluppo la
lavorazione della paglia di grano per la produzione dei
cappelli e borse ed oggi Massa Fermana è tra i centri
più importanti del distretto industriale del cappello.
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