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Rapagnano
Ritornando verso il paese di Magliano di Tenna e continuando la
Provinciale arriviamo a RAPAGNANO, dove tratti di cinta muraria
e torrione (XIV sec.) testimoniano la sua origine medievale.
Il
Palazzo Comunale (XVII sec.) e la Chiesa di San Giovanni
Battista (inizio XIX sec.), che ospita il Museo Parrocchiale,
sono progetti attribuiti all'architetto Virginio Bracci. La
presenza di insediamenti preromani e romani è testimoniata da
reperti rinvenuti nel 1880 in contrada San
Tiburzio. Si tratta di vasi in terracotta e in bronzo, di spade,
lance, anfore, scudi. Nel centro storico troviamo la cinta
muraria, che ha una forma ovoidale, con tre torri rompitratta;
entrando in Piazza attraverso la Porta della Pesa del XIV sec.
ammiriamo il Palazzo Comunale e la Chiesa Parrocchiale di San
Giovanni Battista che ha al suo interno tre "Madonne col Bambino
Sant" dipinte su tela da Claudio Ridolfi.
La Chiesa custodisce inoltre, in una teca, la reliquia del
braccio destro che si vuole attribuire a Giovanni il Battista.
Rapagnano vanta addirittura i natali di un Pontefice: Giovanni
XVII, figlio di Siccone e Colomba, il cui busto è conservato
nella Chiesa Parrocchiale. Passeggiando per i
vicoli scopriamo diversi palazzi gentilizi, laddove un tempo
erano le mura di difesa. Altre chiese da visitare sonoquelle di
San 1iburzio e di Santa Colomba. Per uscire dall'incasato
attraversiamo la Porta da Bora un tempo l'unico ingresso al
castello.
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