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Petritoli

Dopo pochi chilometri giungiamo a PETRITOLI
dove, per accedere al nucleo antico, oltrepassiamo la bella
porta con tre archi a sesto acuto di Francesco Rainaldi,
costruita nel XIX sec. sui resti della porta Petrania,
avente funzione decorativa, racchiusa da due torrioni cilindrici
con piombatoi del XV sec.. Continuando la nostra visita
giungiamo in Piazza Mazzini, centro della vita cittadina, dove
si affaccia l'ex Convento delle Clarisse, ora Palazzo
Comunale, che ha una facciata decorata in laterizio del 1621,
abbellita dall'architetto Pietro Maggi. AI suo interno si trova
l'Archivio storico comunale, uno dei più ricchi delle Marche,
grazie alla documentazione cartacea ottocentesca presente.
Annessa all'ex Convento delle Clarisse è possibile visitare la
Chiesa di S. Andrea, con interno ad una navata adorna di stucchi
e dipinti settecenteschi: vi si conserva una tela raffigurante
S. Pietro e la Vergine Immacolata, di scuola romana del XVIII
sec. Sempre in Piazza Mazzini troviamo la Chiesa di S. Maria
detta appunto in Piazza, fatta costruire dal pontefice Paolo III
e donata a Petritoli per i servizi resi al Papato. All'interno
sono conservati due dipinti eseguiti nel 1548 da Dino Ferrari.
Di fronte notiamo il Palazzo Fabiani, ex Palazzo Comunale, a due
piani, con finestre ornate da cornici e piastrine dei secco
XIV-XVII. AI termine del corso principale scorgiamo Palazzo
Vitali Rosati, in stile gotico-veneziano, ed ancora più avanti,
la Pievania di S. Anatolia (ricostruita nella forma attuale agli
inizi del XX sec.) con un'acquasantiera costituita da un cippo
funerario romano con iscrizione dedicatoria ed una Croce astile,
sbalzata in argento, parzialmente
dorata.
Proseguendo, incontriamo il Teatro dell'Iride, opera di
particolare finezza e grazia, costruito nel 1873 su disegno
dell'architetto Giuseppe Sabbatini. Una porta quattrocentesca ci
immette nel vecchio borgo medioevale che conserva mura di cinta
dei secco XIV-XVI, antiche abi-
tazioni e porte urbiche di particolare pregio. Saliamo in Piazza
dena Rocca,dominata dalla ottocentesca Torre Civica strutturata
su tre ordini: base quadrata, porzione mediana ottagonale, parte
terminale cilindrica. Non molto lontana dal centro storico è la
Chiesa dei Frati Minori Osservanti, annessa all'ex ospedale
civile, con soffitto a cassettoni ottagonali con incastonati
bellissimi rosoni dorati nella suggestiva cornice della
cantoria, sopra la porta d'ingresso, è collocato un prezioso
organo, opera dell'insigne Callido e sull'altare di destra una
"Madonna del Latte affresco quattrocentesco. Su un colle a 339
metri sorge, tra il verde intenso dei viali alberati, il
Santuario della Liberata, precedentemente identificato come S.
Maria
in Liberano, una chiesa rurale ricostruita nel 1957, ancora
officiata, all'interno della quale è presente una pietra miliare
romana e una "Madonna col bambino" del 1529. |
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