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Belmonte Piceno
Dopo pochi chilometri si trova BELMONTE PICENO. In Piazza Garibadi
possiamo ammirare il Palazzo Comunale e la Chiesa di San
Salvatore (ricostruita nel XVIII sec.) con una statua in legno
della Pietà del 1400, una croce stazionale del 1600 e vari
arredi sacri e reliquari. AI centro della parete della chiesa
parrocchiale, il "Tabernacolo della Croce" racchiude la reliquia
del legno che la tradizione popolare indica come quello che ha
accolto il Cristo crocefisso sul Golgota. Dell'antico castello
feudale, dalla forma allungata, rimangono alcuni spezzoni di
mura e i due ingressi fortemente rimaneggiati. Nella piazzetta,
in discesa, sorge il Palazzo gentilizio Ferrini-Mandolesi.
Uscendo dal centro abitato troviamo un parco naturalistico che
si trova su un cocuzzolo, Torricefla, piccola costruzione a
torre circondata da pini e querce. Sempre fuori dall'incasato,
alle pendici del Colle Tenna, è la piccola Chiesa di San Simone
e Giuda già Santa Maria in Muris, gioiello di architettura
paleoromanica, che ingloba frammenti litici di epoca romana, con
la facciata ricavata da una torre di vedetta. Infatti nel
territorio di questo Comune, vennero trovati i resti della più
importante necropoli preromana, precisa testimonianza che genti
picene furono insediate in questo spazio. In oltre trecento
tombe sono stati rinvenuti reperti archeologici di grande valore
storico, che la Sovrintendenza anconetana ha
trasferito nel Museo del capoluogo marchigiano. Da ricordare i
cosiddetti Morrecini, massi di pietra cementata, resti di
monumenti funebri ove venivano collocate, in apposite nicchie,
le anfore con le ceneri dei defunti.
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