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Sant'Elpidio a mare
Percorrendo la strada provinciale, in direzione
mare, dopo circa 5
chilometri, arriviamo al centro medievale di SANT'ELPIDIO A
MARE.
Poco prima della cinta muraria che circonda il centro storico,
si erge l'imponente facciata duecentesca della Chiesa della
Madonna dei Luminella sagrestia si conservava la reliquia della
Sacra Spina della Corona di Gesù. Ritornando verso il centro,
incontriamo la sede della Nobile Contrada San Giovanni che
ospita la Mostra permanente dei Fossili. Dopo aver attraversato
Porta Romana, completamente ricostruita in epoca fascista,
percorriamo Corso Baccio, lungo il quale si affacciano
importanti edifici come il neoclassico Teatro Cicconi,
realizzato nel 1870 dall'architetto Ireneo
Aleandri e la Chiesa di San Filippo Neri del XVIII sec.
dall'interno finemente decorato da stucchi policromi. Accanto,
vi è l'Oratorio dei Filippini sede della Pinacoteca Civica
"Vittore Crivelli" che ospita due importanti sezioni: quella
antica dove, oltre ad una sala degli argenti, si possono
ammirare due pregevoli opere di Vitto re Crivelli e una serie di
ritratti del 1600; quella moderna che racchiude una notevole
raccolta di grafica contemporanea. Proseguendo per il corso
incontriamo la Chiesa di Sant'Agostino Nuovo eretta nel XIV sec,
in onore di S. Antonio e riconsacrata poi a S. Agostino, che
presenta sulla facciata un portale rinascimentale del 1505. Alla
fine si apre Piazza Matteotti, l'antico Colle della Pie ve dove
sorgono edifici di rilevante importanza storica. La Basilica
Lateranense
di Maria SS. della Misericordia, presenta un'armoniosa facciata
in
laterizio con un portale sormontato da un rosone e da una
finestra architraviata: conserva affreschi della scuola del
Pomarancio, tele di A.Boscoli, una di A. Lilli e due preziosi
organi, quello del maestro veneto Nacchini e del suo celebre
allievo Callido. Proseguendo nel cammino, ammiriamo la maggiore
Chiesa della città, dedicata al Patrono Sant'Elpidio, la
Perinsigne Collegiata del XIII sec.. La facciata orientata sulla
piazza è la parte più antica della struttura: presenta resti
gotici con cinque finestre di costruzione cinquecentesca ornate
di terracotte. L'interno racchiude numerosi capolavori come un
sarcofago romano in marmo del IV sec., un organo del Callido,
una tela del Monti sull'altare maggiore, una di Jacopo Palma il
Giovane, e un'opera del Pomarancio del XVII sec.. Di fronte al
portale della Perinsigne Collegiata si innalza la Torre
Gerosolimitana del XIV sec.: alta 28 metri, conserva sopra
l'orologio la croce ad otto punte dell'ordine dei Cavalieri
Ospitalieri di S. Giovanni di Gerusalemme poi confluiti nei
Cavalieri di Malta.
La porta di ingresso è sormontata da una lunetla pre-romanica
raffigurante il "Christus Triumphans"nel 1600 sono state poste,
in cima alla torre, due campane. Il perimetro della Piazza è
infine delimitato dal Palazzo Comunale, costruito
sul finire del XIV sec. su disegno del bolognese Pellegrino
pellegrino detto.il "Tibaldi e ristrutturato lntomo alla metà
del 1500. In via Aldo Moro
è situato l'Archivio Storico dove si conservano numerose
pergamene e diplomi medioevali emanati da Papi e Imperatori come
Ottone I e Federico Il, nonché alcuni statuti comunali del
XV sec.. Da vedere, nel Palazzo Montalto-Nannerini il
Museo della Calzatura che permette di ripercorrere le tappe
dello sviluppo della principale attività del distretto, dalla
lavorazione artigianale alla meccanizzazione, e in località
Castellano, l'Osservatorio Astronomico, inaugurato nel 1986, uno
dei
cinque osservatori delle Marche. |
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