Marche   turismo    vacanza     perfetta

marche mare coliine e montagne vacanze perfette

Portale delle marche

Meteo regionale
Meteo neve
 

Info. mare di Ancona

Info. mare di macerata
Info. mare di Ascoli
Info. mare di Pesaro
 
Info.montagna
Info .colline
 
Info escursioni
 
Info Arte
 
Info - Castelli
 
Info eventi
 
Info artigianato
 
Info gastronomia
 
Da sapere
 
Info B&b
 
Info locali notturni
 
Info agriturismo
 
Info casa vacanza 
 
Utilità e aziende 
Scambio banner

Pagerank Italia

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Sant'Elpidio a mare  Arte da vedere

Vittore Crivelli
Incoronazione della Vergine e Santi
Pinacoteca Comunale. La trama iconografica di Vitto re Crivelli, che rivela una committenza francescana, ha oggi degna collocazione nella Pinacoteca Comunale. Secondo un modulo veneziano è presentata l'incoronazione della Vergine, nel cui
manto a losanghe sono iscritti piccoli
soli e un sole è effigiato sulla spalla
destra. In alto, il festone di frutti allegorici e la tenda damascata conferiscono all'opera la tipica impronta crivellesca. Il volto della Maddalena è privo di grazia femminile, ma la figura si arricchisce dello sfarzo di lussuosi tessuti. Nelle sei scene della predella sono
rappresentati vari momenti della vita di S. Giovanni Battista. Si palesano nel dipinto affinità stilistiche con opere eseguite dall'artista dal 1489 in poi, ma la scelta di una smaltata cromia induce a ipotizzare una datazione appena anteriore.
Visitazione; Pinacoteca Comunale.
Il trittico con le due immagini della Vergine e di S. Elisabetta, che si stringono affettuosamente la mano, emana un senso di dolcezza e di commossa partecipazione. Una profusione di frutti simbolici è nel festone che pende, parzialmente coperto dal drappo damascato in verde e oro. Dal sedile marmoreo, che rappresenta la parola di Dio, pende un cartiglio che probabilmente riferisce l'Annunciazione fatta a Maria e il racconto di S. Luca. Nella cimasa è raffigurata la Crocefissione su fondo oro. Drammatico l'abbraccio della Maddalena ai piedi della croce.
Carlo Crivelli
(Venezia, 1430-Ascoli Piceno 1493) Lavorò a Padova, nella bottega dello Squarcione al tempo in cui vi lavorava anche Mantegna. La sua prima opera, la Madonna della Passione, che si trova a Verona nel Museo Civico d'arte, ci mostra come la sua pittura leghi modi rinascimentali, tardo-gotici veneziani con la tendenza all'astrazione dei colori e delle forme ed un certo gusto per la definizione grafica; una pittura che rievoca lo smalto delle icone e dei mosaici bizantini. Tutto questo è evidente nel grandioso Polittico di Ascoli Piceno realizzato nel 1473, nel quale le figure sono dipinte su un fondo in oro, il tutto racchiuso in una sfarzosa cornice dorata. Nel 1486, sempre ad Ascoli Piceno, dipinse L'annunciazione chiaramente ispirata al Mantegna. Tra le altre opere importanti: La Pietà della Pinacoteca di Brera, La Madonna col Bambino al Metropolitan Museum di New York. Il pittore morirà ad Ascoli Piceno nel 1493 circa. Vittore Crivelli (V~, 1440cirrn-Fermo, 1ffi2cirrn) Fratello minore del più celebre Carlo, il cui stile imitò assai da vicino pur ricordando a volte anche suggerimenti dei Vivarini, in particolare di Bartolomeo. Una prima attività in Dalmazia è testimoniata da tre documenti (1465, 1469, 1470) che lo dicono attivo a Zara, mentre nel 1481 è già nelle Marche, evidentemente al seguito di Carlo. Per diverse chiese della regione elabora sontuosi polittici racchiusi in elaborate cornici di gusto ancora gotico, dove figure dalla grazia impassibile e manierata galleggia- no in un'aura d'oro, impreziosita dalla resa sfavillante di broccati, armature, oreficerie. Una serie di opere datate consente di seguirne il percorso per un ventennio fino all'ultima commissione per un po- littico a Osi mo, nel 1501, lasciato incompiuto. Vincenzo Pagani (Monterubbiano 1490 -1568) Il più fecondo pittore attivo nelle Marche nel primo Cinquecento, tra le opere della sua fase gio- vanile da ricordare è la Madonna col Bambino e quattro Santi della Chiesa parrocchiale di Ortezza- no, databile intorno al 1510. La copiosissima produzione del Pagani viene ad occupare il posto lasciato vuoto dall'estinguersi della bottega crivellesca. Si tratta di un awicendamento ben poco traumatico, come d'altra parte dimostra l'immediato consenso riscosso presso la committenza locale. La forma mentis del Pagani è fondamentalmente ancorata alla cultura dei Crivelli e dei loro seguaci nella zona, con prudenti e graduali aggiustamenti nel tempo nella direzione umbro-raffaellesca come in quella del Lotto, senza che questo comporti un effettivo superamento dei rigidi linearismi quat- trocenteschi. .

Italia

Turismo nelle marche - Il portale del turismo nelle Marche

Case e casali
 
Massa fermana
 
Celebrità marchigiane
 
cucina della montagna
 
 gastronomia del mare
 
Prodotti tipici delle marche
 
APT Marche
 
Ospedali delle Marche
 
Chiese nelle marche
 
Discoteche nelle Marche
 
Proverbi marchigiani
 
Radio delle marche
 
TV delle marche
 
Giornali delle Marche
 
Annunci gratuiti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Segnala questo sito.
E-mail mittente
E-mail destinatario

SCAMBIO LINK Tutti i siti attinenti a matrimonio e famiglia sono accetti allo scambio link 

SCAMBIO LINK

 |  Chi siamo | Contattaci  Pubblicità nel portale Note legali | Scambio link  |