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Escursioni
Se volete visitare città e paesi
caratteristici, potete trascorrere un pomeriggio a Torre di
Palme, Fermo, San Benedetto, Cupra Marittima, Grottamare,
Civitanova Marche, Amendola, La pedona e naturalmente Fermo e
Ascoli Piceno. Una puntatina ai cavalli a Montegiorgio e
Massa fermana.
Una tappa obbligatoria alla Madonna di Loreto e a
Recanati dove nacque Leopardi ,
oppre scoperta del
territorio delle Marche, ricco di Parchi Naturali ed aree
protette. Dal Parco del Conero sul Mare
al Parco dei Monti Sibillini e del Gran Sasso.
Accompagnati per sentirsi viaggiatore fuori dal tempo. In una
regione con aree protette con caratteristiche diverse per
offrire al visitatore attrazioni uniche e straordinarie. I
trekking sono rivolti ad appassionati e camminatori abituali e
comportano diversi gradi di difficoltà dai più semplici ai più
impegnativi.
I
Monti Sibillini ed il Parco Naturale del Conero
Escursioni
nel parco Nazionale dei Monti Sibillini, percorsi senza grandi
difficoltà per camminatori abituali, si toccano diversi punti di
interesse paesaggistico, naturalistico e storico. Come la Forra
del Fiastrone dove trovarono rifugio i Francescani scismatici,
la riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, la piana di
Castelluccio di Norcia.
Il Conero, il
più spettacolare promontorio marchigiano che interrompe la
piatta linea della costa con diversi percorsi fra cui quello
delle Due Sorelle, che include una breve via ferrata e conduce
agli omonimi faraglioni. Una ottima occasione per effettuare una
sosta e passare qualche ora al mare. Percorsi mediamente
impegnativi.
Il
Lago di Pilato e le Gole
dell'Infernaccio
Teatro di
antiche leggende e riti magici questi luoghi offrono paesaggi
suggestivi con cime che si innalzano fino a 2476mt.(monte
Vettore) Bisogna andarci in primavera o in autunno su questi
Monti, quando il silenzio è sovrano, dove in passato Negromanti
e cavalieri erranti, giungevano, da tutta Europa, dopo viaggi
estenuanti nella speranza di carpire un oracolo alla Sibilla.
" Quivi soggiornano i diavoli, e danno risposta a chi li
interroga” narra Leandro Alberti (1557). Sarà Goethe, a spiegare
l’arcano nel quarto atto del Faust: “Grandi sono le forze della
Montagna; là la natura libera agisce con strapotenza; la
stupidità dei preti condanna ciò come una stregoneria”. Oggi
queste montagne non hanno nulla di misterioso, se non
l’occassione di riflessioni introspettive di fronte alla
magnificienza della Natura. Percorsi impegnativi riservati a
camminatori abituali.
Il Parco Naturale della Gola Rossa e di Frasassi
Gole
rocciose rivestite da una fitta macchia mediterranea ricche
d’acqua piante rare e di sentieri che conducono alle panoramiche
cime del monte Murano edel Monte Revellone, all’Eremo di Grotta
Fucile al Santuario di S.Vittore delle Chiuse. Le grotte di
Frasassi: immaginate un’immensa sala sotterranea, foderata di
stalattiti e stalagmiti, illuminata ad arte e tanto grande da
poter contenere il Duomo di Milano uno dei complessi carsici più
importanti d’Europa, una delle mete più frequentate delle Marche
offrono oltre al percorso tradizionale la possibilità di un
percorso speleologico riservato ai più intraprendenti in questa
serie di grotte che si estendono per oltre tredici chilometri.
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