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Dalla raccolta della paglia alla selezione, e
da questa all'intrecciatura e alla cucitura, fino alla pressa
che dà forma al cappello, tutte le fasi della lavorazione sono
illustrate passo per passo da proiezioni, fotografie, pannelli e
macchinari d'epoca perfettamente funzionanti posti lungo tutto
il percorso della collezione. In mezzo ai centonovantasei
centimentri di differenza che separano il cappello più piccolo,
quello di una bambola, dall'eccentrico parasole largo due metri,
nel museo trovano posto emozionanti pezzi unici come l'ultimo
cappello indossato da Federico Fellini, o come la caratteristica
paglietta dei primi del secolo, insieme a cappelli comuni, da
lavoro, da cerimonia, bizzarri, chic, cilindri, pagliette, fez,
feluche, pamele, e chepì, in un incessante riverberarsi di
epoche, storie e stili diversi.
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